Test di Fukuda Unterberger

Test di Fukuda-Unterberger: marcia sul posto con braccia distese

Il Test di Fukuda-Unterberger è uno strumento diagnostico fondamentale per valutare la strategia posturale dinamica del paziente durante la marcia sul posto. Permette di evidenziare l’influenza dell’ipertono muscolare e l’effetto della stimolazione dei recettori stomatognatico, oculomotore, podalico e cutaneo sul sistema tonico-posturale.

Detto anche Test della Marcia sul Posto, si differenzia dal Test di Romberg posturale, che viene invece eseguito staticamente.

Come si esegue il Test di Fukuda-Unterberger

Il test si può eseguire in versione completa (80 passi, 1 minuto) o ridotta (40 passi, 30 secondi). Si chiede al paziente di sostare in posizione eretta con le braccia distese in avanti e parallele al terreno, poi di iniziare a marciare sul posto:

  • Occhi chiusi
  • Braccia distese in avanti
  • Ginocchia sollevate fino a circa 45° con l’anca
  • Testa in posizione neutra, sguardo rivolto in avanti
  • Mandibola in posizione di riposo (denti non serrati)

Condizioni necessarie per il test

  • Assenza di fonti sonore (silenzio)
  • Illuminazione omogenea, senza fonti luminose in evidenza
  • Abiti comodi e piedi nudi
  • Senza orologi, anelli, bracciali o catenine

L’angolo di SPIN: interpretazione dei risultati

Immaginando un grande goniometro disegnato sul pavimento, con lo 0° sul piano sagittale del corpo, si misura la rotazione del soggetto al termine della marcia. Fisiologicamente un soggetto normale ruota su se stesso fino a un massimo di 30°. L’angolo descritto dallo spostamento viene chiamato “Angolo di SPIN”.

Goniometro per la misurazione dell'angolo di spin nel Test di Fukuda-Unterberger

I dati raccolti vanno da 0° a +90° con alterazione del tono posturale destro, e da 0° a –90° con alterazione del tono posturale sinistro. Nella valutazione:

  • La direzione dello SPIN è solitamente controlaterale all’ipertono muscolare
  • Uno SPIN di almeno 45° può indicare patologia vestibolare (in questo caso lo SPIN è tipicamente omolaterale al lato deficitario)
  • Movimenti atassici, oscillazioni irregolari o pluridirezionali, slivellamenti delle braccia e andatura steppante suggeriscono una patologia centrale
  • Un test impossibile da completare indica probabile disorganizzazione neurologica della lateralizzazione o problema labirintico

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Le varianti del Test di Fukuda-Unterberger

Riflesso nucale

Fukuda propone di ripetere il test sotto l’influenza del riflesso nucale, con la testa ruotata a destra e poi a sinistra. Nel soggetto normale la rotazione del capo induce uno SPIN controlaterale alla rotazione.

Stimolazione dell’Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM)

Il test si esegue secondo Gagey con un rullo di cotone interdentario nelle due emiarcate o in una sola. Se lo SPIN significativo presente nel test di base scompare con lo svincolo occlusale, si può ipotizzare un’interferenza destabilizzante dell’occlusione dentale sul controllo posturale dinamico.

Stimolazione del recettore stomatognatico

Si chiede al paziente di eseguire il test portando la lingua allo Spot Palatino e aprendo la bocca al massimo senza staccare la lingua dal palato. Se lo SPIN scompare, si può ipotizzare un’interferenza di fattori stomatognatici (complesso sopra e sotto ioideo e/o deglutizione disfunzionale).

Stimolazione del recettore oculomotore

Si esegue il test con o senza occhiali, oppure bendando prima un occhio e poi l’altro. Se lo SPIN scompare, si può ipotizzare un’interferenza destabilizzante della vista sul controllo posturale dinamico.

Stimolazione del recettore cutaneo

Si esegue il test stimolando un’eventuale cicatrice da intervento chirurgico o trauma. Se lo SPIN scompare, la cicatrice è probabilmente patologica e destabilizzante sul controllo posturale.

Stimolazione del recettore podalico

Si esegue il test con diverse calzature (con o senza plantare, con o senza solette propriocettive) per capire se queste alterano il controllo posturale dinamico.

Movimento delle braccia alternato

Si chiede al paziente di alternare il movimento delle braccia in modo crociato rispetto alle gambe (gamba destra – mano sinistra e viceversa). Se il paziente non riesce o confonde l’alternanza, si può ipotizzare un’alterazione dello schema motorio della marcia o una disorganizzazione neurologica della lateralizzazione, con dominanza ed emilato corporeo non strutturati.

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