Il Test di De Cyon è un test neuro-posturale di screening che valuta le asimmetrie del tono muscolare dell’arto superiore, indotte da modificazioni delle afferenze recettoriali sul sistema tonico-posturale. Appartiene alla famiglia dei test della sindrome disarmonica, insieme al Test di Fukuda-Unterberger e alla Manovra di Bassani, e indaga un principio semplice: in condizioni fisiologiche la ripartizione del tono tra destra e sinistra è simmetrica, e la sua rottura rappresenta un segno disfunzionale.

Origine e razionale del test
Il test prende nome da Élie de Cyon, fisiologo che agli inizi del Novecento studiò la propriocezione oculomotrice; in letteratura compare anche come De Cyon–Paillard. Il razionale è quello dei test tonici: sollecitando ripetutamente la muscolatura fasica dell’arto superiore a occhi chiusi, si smaschera un eventuale squilibrio di tono tra i due emilati, che il controllo volontario e visivo tende normalmente a compensare.
Come si esegue il Test di De Cyon
Setup
Il paziente è seduto, con gli occhi chiusi e i piedi sollevati dal pavimento: questa posizione esclude le afferenze plantari, isolando la componente indagata.
Posizione degli arti
Gli arti superiori sono flessi a circa 90°, con gli indici protesi uno di fronte all’altro, senza entrare in contatto.

Esecuzione
Sempre a occhi chiusi, si chiede al paziente di compiere rapidi movimenti a “forbice”, con stop al segnale dell’operatore. La manovra va ripetuta più volte, in modo da affaticare i muscoli fasici e far emergere l’arto ipertonico.
Interpretazione del risultato
Al termine delle ripetizioni, l’arto (e quindi l’indice) più alto indica il lato dell’ipertono. Un’asimmetria tonica riflette la perdita della ripartizione fisiologica destra/sinistra e può essere espressione di una sindrome disarmonica del sistema tonico-posturale: si parla di quadro disarmonico quando l’ipertono monolaterale si presenta in oltre l’80% delle prove.
Sul piano metodologico, il segno emerge con la ripetizione: la singola prova non è dirimente. È buona pratica registrare lato e frequenza dell’asimmetria, non l’occorrenza isolata, tenendo presente che l’apprendimento motorio può mascherare lo squilibrio.
La variante sensibilizzata con rotazione del capo
Il test può essere sensibilizzato introducendo l’afferenza cervicale, attraverso il riflesso tonico del collo (cervico-oculomotorio). Con il capo ruotato e gli occhi chiusi, la risposta attesa è un ipertono dell’arto superiore omolaterale alla rotazione: in questo caso il riflesso cervicale è fisiologicamente integro.
Quando invece la rotazione non genera l’ipertono atteso, o lo inverte, si sospetta un’interferenza cervicale nei riflessi posturali, che orienta verso un approfondimento del rachide cervicale.
Dove collocare il Test di De Cyon
Il De Cyon è un test di screening: rapido e non invasivo, orienta ma non è discriminativo sulla causa. Localizza l’asimmetria, non la spiega. Per questo va sempre letto all’interno del quadro clinico complessivo — insieme a Fukuda, Bassani, test di convergenza e cono posturale — e mai isolato dal ragionamento globale.
Di fronte a un’asimmetria persistente, il passo successivo è indagare i diversi ingressi del sistema tonico-posturale: oculare, cervicale, podalico, occlusale e propriocettivo. È l’integrazione dei dati, non il singolo test, a costruire l’ipotesi clinica e a guidare l’intervento.
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